Vincitore del Premio Manzione il dott. Simone Cheli di Firenze


Il ricordo di un grande medico, l’oncologo Luigi Manzione

Il premio Manzione 2010, attribuito nel corso della Conferenza nazionale CIPOMO di Matera il 19 novembre 2010, è andato al dott. Simone Cheli dell’Azienda Sanitaria di Firenze per la ricerca “Not One not Two: The Life Together”. Il progetto presentato da Cheli mira all’elaborazione dell’immagine corporea e del vissuto sessuale in donne affette da carcinoma mammario e in uomini affetti da tumore del retto. “L’intervento trattato nella ricerca verrà articolato in due fasi: nella prima si attiverà un gruppo rivolto ai singoli pazienti, nella seconda, invece, si formerà un gruppo rivolto ai pazienti e ai rispettivi partner”, dice il vincitore del premio. L’efficacia dell’intervento sarà valutata tramite un questionario standardizzato, attualmente in corso di validazione presso il Dipartimento Oncologico. Queste le finalità della ricerca. Le motivazioni dell’attribuzione: “L’elaborato focalizza l’attenzione su un argomento ancora tabù per molti pazienti ma che rappresenta uno scoglio da superare che interferisce in maniera molto pesante sulla qualità di vita, soprattutto per le coppie in età fertile. Rappresenta un aiuto importante per affrontare con meno angoscia la realtà del tumore all’interno della vita di coppia”, riportano i membri della commissione del premio, il dott. S.Crispino, il prof. G.Nastasi, il dott. U.Folco e il dott. S.Barni per sottolineare la peculiarità dell’elaborato del dott. Cheli.

E’ con questo delicato argomento che si inaugura il Premio Manzione, intitolato alla figura dell’oncologo Luigi (Gigi) Manzione nell’anno della sua prematura scomparsa. Salernitano d’origine, il dott.Luigi Manzione era responsabile dell’Unità di Oncologia Medica dell’ospedale S. Carlo di Potenza. Un medico ricordato da tutti per la sua professionalità ma anche per la grande umanità, come sottolineano i colleghi e amici. Nel suo bagaglio formativo oltre all’Oncologia c’era stata nel passato la Ginecologia. Chi avesse visitato il reparto di Potenza avrebbe trovato tutto l’animo di Gigi. Un reparto luminoso, funzionale, ricco di malati, orientato sull’umanizzazione delle cure. Nel suo studio ci sono ancora oggi, dicono, i poster dei film più famosi di Totò che, per Manzione, era un’icona. Ecco cos’era il Gigi, un uomo che viveva di simpatia, amicizia, cordialità, con i colleghi e con i pazienti. Una sua paziente, durante una visita in occasione del decennale del reparto di Potenza, mentre baciava il suo Primario diceva: perché voi al nord siete pure belli, ma il nostro professor Manzione non lo batte nessuno. Quando riesci a infondere nei tuoi pazienti questa carica d’affetto e di stima sei un grande medico. Ecco cos’era Gigi, un grande Medico.