Tumori: quasi 3 milioni gli italiani colpiti, il 57% guarisce

In Italia ci sono 2 milioni e 800.000 persone con una diagnosi di tumore alle spalle e la sopravvivenza è in miglioramento. Tra gli uomini, per esempio, quella a 5 anni cresce del 10% e in generale caratterizza il 57% dei malati. Nel 2013 si stima che le nuove diagnosi saranno 366.000, con un aumento di 2.000 unità rispetto al 2012; 200.000 avverranno tra gli uomini e 166.000 tra le donne.

Il tumore più frequente è quello del colon retto, per il quale le nuove diagnosi sono circa 55.000, seguito da quello della mammella (48.000), da quello del polmone (38.000, 1/3 delle quali nelle donne) e della prostata (36.000).

Nel complesso, i tumori del polmone sono i primi per mortalità, con 34.000 decessi stimati, e rappresentano la prima causa di morte per cancro tra gli uomini (26% delle morti per cancro), mentre tra le donne la causa primaria resta quello della mammella (16% del totale dei decessi).

Per quanto riguarda le guarigioni, in alcuni casi i numeri sono molto significativi: nel carcinoma della prostata ormai sopravvive il 91% dei malati, in quello della mammella l’87% e in quello del colon retto il 64% degli uomini e il 63% delle donne. Va meno bene per il polmone al quale sopravvive il 14% degli uomini e il 18% delle donne e per il pancreas (7 e 9%, rispettivamente).

Questi alcuni dei numeri del censimento effettuato dall’AIOM in collaborazione con AIRTUM, raccolto nel volume “I numeri del cancro 2013”, presentato nei giorni scorsi a Milano, in occasione dell’ultimo congresso nazione dell’Associazione.
“Questi dati” ha commentato al congresso Stefano Cascinu, presidente AIOM “sono fondamentali, perché soprattutto in un’epoca di ristrettezze economiche, possono costituire la base per decisioni e scelte di sanità che siano guidate solo dalle evidenze scientifiche a livello sia nazionale che regionale, e per poter valutare adeguatamente le conseguenze delle politiche di prevenzione e diagnosi precoce”.

Fonte:
AIOM