Per una radioterapia più democratica

Se l’armamentario farmacologico continua a espandersi anche geograficamente, non altrettanto si può dire per la radioterapia a livello mondiale. La situazione è infatti disastrosa (soprattutto nelle aree più povere e nei paesi a sviluppo medio o basso) ed è dunque urgente porvi rimedio.

E’ un grido di dolore quello che si leva su Lancet Oncology(e prima dal congresso ECCO di Vienna) da una specifica commissione incaricata di fotografare lo stato dell’arte. Sarebbero necessari e urgenti 204 milioni di frazioni di radioterapia per curare 12 milioni di pazienti e i costi dovrebbero essere considerati per ciò che sono, ovvero un investimento conveniente più che una voce di spesa.

Nei cosiddetti LMIC (da Low and Middle Income Countries) occorrerebbero, nei prossimi 20 anni, 97 miliardi di dollari che assicurerebbero un beneficio di 27 milioni di life years salvati e un risparmio compreso tra i 278 e i 365 miliardi di dollari.

Analizzando poi le realtà dei singoli paesi, la Commissione ha mostrato che globalmente solo il 40-60% dei malati ha accesso alla radioterapia con distorsioni macroscopiche: non solo i servizi non sono adeguati neppure in Canada, Gran Bretagna e Australia, ma 40 paesi africani non hanno neppure una radioterapia e nove pazienti su dieci non hanno alcuna possibilità di accesso alla radio.

Infine, la Commissione indica 3 obbiettivi da perseguire entro il 2020:
– L’80% dei paesi deve averi piani nazionali per il cancro, che includano la radioterapia;
– Ogni LMIC deve creare almeno un centro radioterapico;
– L’80% dei LIMC deve includere la radioterapia nei servizi sanitari statali gratuiti per tutti.

Entro il 2015 si intendono invece raggiungere i seguenti 3 obiettivi:
– Aumento del 25% della capacità di trattamento radioterapico;
– Formazione, nei LMIC, di 5.500 radioterapisti, 20.000 tecnici e 6.000 medici specializzati;
– Investimenti per almeno 46 miliardi di dollari per insediare le strutture e formare il personale con l’aiuto del settore privato e delle banche.


Fonte
:
Atun R et al. Expanding global access to radiotherapy Lancet Oncology, p. 1153-1186, September 2015