Non funziona il Cancer Drug Fund britannico

C’è preoccupazione tra i malati oncologici britannici. Il fondo speciale Cancer Drug Fund da 280 milioni di sterline all’anno, approvato nel 2010 dai Conservatori ed introdotto nel 2011 per rispondere alle richieste di antitumorali respinti dal National Institute for Clinical Exellence non basta, nonostante un ulteriore stanziamento deciso per assicurare il servizio fino al 2016 e 40 farmaci già ammessi nei rimborsi, che saranno oggetto di revisione.

Ne dà notizia il quotidiano The Guardian, citando il caso di farmaci popolarissimi come il bevacizumab, per i tumori della mammelle a del colon, e il trastuzumab-emtansina, per quello della mammella che, secondo le prime indiscrezioni, sarebbero già stati giudicati non in grado di assicurare benefici sufficienti a giustificare l’esborso di decine i migliaia di sterline all’anno a paziente, come peraltro indicato dal NICE. I malati, già in terapia con i farmaci sotto indagine, continueranno a riceverli, ma per i pazienti che dal 2016 entreranno in cura, la situazione potrebbe essere molto diversa.

L’associazione di malati Breakthrough Breast Cancer ha già chiesto una revisione radicale dei meccanismi decisionali del fondo per costringere le aziende, oggi per nulla motivate a farlo, ad abbassare i prezzi, consentendo così a migliaia di donne di avere a disposizione farmaci altrimenti inaccessibili, che prolungano la vita e ne migliorano la qualità; dello stesso avviso anche Prostate Cancer UK, che ha citato l’esempio del cabazitaxel. Dal canto loro, tutti i partiti politici concordano nel ritenere l’erogazione insostenibile, per come è strutturata oggi, oltreché squalificante per i pronunciamenti NICE, che risultano ininfluenti e inutili.

Si attendono dunque proposte urgenti da discutere a metà Dicembre nel panel del Fondo, cui prendono parte anche associazioni di malati, oncologi e farmacisti; ma sembra chiaro che, questa possibile via per risolvere la questione dei costi dei farmaci oncologici, già presa in considerazione da molti paesi, non sia quella migliore, almeno nella sua forma attuale.

Fonte: http://www.cancerresearchuk.org/about-cancer/cancers-in-general/cancer-questions/cancer-drugs-fund