NICE: il dado è tratto

La Gran Bretagna si candida ancora una volta a guidare il cambiamento in corso, forse per non perdere troppo terreno insieme alla sede dell’EMA. Stando a quanto riferisce la Reuters, infatti, secondo le nuove regole entrate in vigore, il NICE rimborserà soltanto quei farmaci che costeranno 30.000 sterline per QALY e, in futuro, assicurerà il via libera accelerato soltanto a quelli che costeranno 10.000 sterline per QALY, per una spesa totale per farmaci che non dovrà superare i 20 milioni di sterline; nelle sue stesse stime, oggi ricade entra quei parametri solo il 10-15% dei farmaci in uso nel paese e il tetto sarebbe comunque facilmente superato dopo poche settimane.

Com’era prevedibile, la direttiva sta scatenando un putiferio, soprattutto tra gli oncologi, che temono di non poter offrire le immunoterapie e altre cure costose praticamente a nessuno, tra i produttori, che annunciano disastri e fughe delle aziende, così come e tra le associazioni di pazienti, che si chiedono chi mai potrà pagare le terapie e in che modo le assicurazioni potranno arrivare laddove non arriva il sistema sanitario.
Il NICE, al contrario, va avanti, come – ha ricordato la direttrice Carole Longson – fa da oltre 18 anni (anni nei quali è diventato un modello per molti paesi non solo europei, ma anche lontani come la Corea del Sud o il Messico per i rimborsi basati sulla costo-efficacia), e lascia alle aziende l’onere di stabilire prezzi compatibili con il principio di responsabilità. E ricorda poi che oltre a un abbassamento dei prezzi, si può pensare a di rateizzazione o comunque a modalità che siano accettabili per i budget statali.

Molti, va detto, tra i quali alcuni economisti sanitari, sottolineano i limiti del parametro QALY e sostengono che lo spasmodico tentativo di ricadervi genererà solo una grande confusione a danno dei malati. Come che sia, il NICE e il National Health Service sembrano aver lanciato una vera e propria sfida alle aziende, forti del fatto che queste ultime devono comunque vendere i loro prodotti e che un mercato come quello inglese è irrinunciabile per la maggior parte di esse.

 

Fonte:
Ben Hirschler. New budget test puts UK on front line in global drug price fight
http://in.reuters.com/article/us-britain-pharmaceuticals-pricing-analy-idINKBN16Y1PY