L’appello degli oncologi francesi


Da mesi sulle riviste internazionali si moltiplicano calcoli e studi che mettono in luce l’insostenibilità dei costi delle terapie oncologiche

Hanno scelto il quotidiano Le Figaro, 110 tra i più stimati oncologi francesi, per lanciare il loro appello quasi disperato, come per sottolineare la necessità di un movimento che coinvolga l’opinione pubblica nel suo insieme: i farmaci oncologici sono troppo cari, i prezzi e gli aumenti non hanno motivazioni plausibili e tutto il sistema va profondamente riformato.

Da mesi sulle riviste internazionali si moltiplicano calcoli e studi che mettono in luce l’insostenibilità dei costi delle terapie oncologiche, così come l’assenza di reali giustificazioni diverse da quelle delle strategie di marketing; nell’estate del 2015 erano stati gli oncologi statunitensi a lanciare un simile monito, dovendo fare i conti con i rimborsi delle assicurazioni. Ora, mentre in Italia l’AIOM chiede l’istituzione di un Fondo specifico tramite l’introduzione di una tassa sulle sigarette, in Francia i colleghi denunciano la folle corsa dei prezzi, non motivata dagli investimenti in ricerca, cui è dedicato non più del 15% dei bilanci delle aziende, e chiedono di cambiare le regole.

In particolare, le proposte riguardano i procedimenti attraverso cui sono definiti i prezzi, che oggi sarebbero del tutto opachi e che invece dovrebbero essere improntati alla massima trasparenza, e prevedere sempre la partecipazione di rappresentanti di medici e pazienti; l’introduzione di parametri correttivi in base a quanto l’azienda che propone un farmaco investe in ricerca; il divieto di prolungare senza motivo il brevetto dei farmaci di marca, e l’obbligo di introdurre una forma di brevetto specifica per i paesi in via di sviluppo, in modo che le comunità che ne hanno bisogno possano accedere alle terapie innovative a costi parametrati sulle disponibilità, come fatto in passato per le terapie antiretrovirali. Qualcosa si muove dunque anche in Europa, ed è probabile che, per scelta o per necessità, la situazione stia per cambiare ovunque.

Fonte:
Dominique Maraninchi e Jean-Paul Vernant. L’urgence de maîtriser les prix des nouveaux médicaments contre le cancer