La vetrina globale degli studi sul cancro

L’agenzia no profit Global Oncology , in collaborazione con il National Cancer Institute (NCI) Center for Global Health ha presentato il Global Cancer Project Map , un grande progetto che ha l’ambizione di mettere in contatto il maggior numero possibile di pazienti e specialisti, per favorire lo scambio di informazioni, la partecipazione ai trial clinici e l’accesso ai farmaci, soprattutto – ma non esclusivamente – nei paesi in via di sviluppo. Al momento, sono già più di 800 i progetti aderenti, provenienti da 82 paesi e relativi a oltre 30 forme di cancro.

Secondo la Banca Mondiale, solo il 5% del denaro speso in oncologia nel mondo viene utilizzato nei paesi in via di sviluppo, dove tuttavia si fa il 60% delle nuove diagnosi, e dove si registra il 70% di tutti i decessi: uno squilibrio non più accettabile, e che può essere controbilanciato, almeno in piccola parte, grazie alla condivisione in rete. Alcuni esempi di progetti cui l’iniziativa vuole dare forma e sostanza in tempi brevi sono il miglioramento dell’accuratezza diagnostica del carcinoma mammario in Turchia, la prevenzione dei tumori cutanei riconducibili all’arsenico, e il ruolo dell’impiego di selenio e vitamina E, in Bangladesh, l’implementazione di una rete per un test di screening precoce con biomarcatori per il carcinoma gastrico in Messico.

Missione portante di Global Oncology è lo scambio di informazioni, poiché già oggi, anche in paesi apparentemente svantaggiati, sono in corso esperienze molto interessanti e potenzialmente utili a tutti, di cui però, finora, spesso nessuno veniva a conoscenza: la rete può anticipare e accelerare la comunicazione, a tutto vantaggio tanto dei malati quanto degli operatori di ogni tipo (dai ricercatori ai medici). Nella mappa, di ogni progetto è indicato lo scopo (su quale tumore, per fare che cosa), l’anno di inizio e quello previsto di termine, il referente, l’ubicazione, mentre in home page sono segnalate le iniziative più recenti, gli appuntamenti e i corsi.