La psilocibina: una sorta di chemioterapia per l’ansia da cancro

Stanno aumentando, in diversi istituti oncologici americani e non solo, gli studi su una sostanza psicoattiva, la psilocibina, presente in diversi funghi allucinogeni, molto in auge negli anni settanta, ma da allora derubricata dalla FDA al livello I delle droghe, cioè delle molecole con scarso potere terapeutico e spiccato rischio di dipendenza.

L’idea è quella di mettere a punto una terapia che aiuti a sconfiggere quell’ansia esistenziale che, nonostante la psicoterapia, imprigiona molti malati, peggiorando significativamente la loro qualità di vita, e i presupposti sono in molti degli oltre mille studi condotti tra gli anni ’50 e ’70, nei quali sono stati coinvolti oltre 40.000 pazienti e che hanno messo in luce che una delle popolazioni più sensibili è appunto quella dei malati di cancro.

Tra le diverse in corso, si sono concluse da poco le fasi I e II del New York Psilocybin Cancer Anxiety Study, condotto dalla New York University, di cui dà conto l’ASCO Post, mentre il giornalista Michael Pollan agli studi sugli allucinogeni nel cancro ha dedicato un lungo articolo apparso sulla rivista New Yorker.

Nel trial della New York University, 29 pazienti sono stati scrupolosamente analizzati per quanto riguardava la storia personale: non dovevano avere alle spalle malattie psichiatriche né altre patologie gravi. Quindi sono stati fatti accomodare in una stanza confortevole, bendati e immersi in una musica rilassante, alla presenza costante di un terapista già conosciuto in tre sessioni da due ore l’una. A quel punto è stata somministrata loro in doppio cieco, la psilocibina (o un placebo), con un’osservazione di sei ore. Non ci sono stati effetti tossici, e tutti i trattati hanno sperimentato una prima fase di emozioni molto intense, di visioni, di distacco dal proprio corpo, seguita da altre ore più calme.

Il risultato è stato una diversa percezione di sé e della malattia, che ha permesso di sciogliere l’identificazione tra sé e cancro, diminuendo notevolmente l’ansia e lo stress, con un effetto che era ancora misurabile (dopo una sola seduta) sei mesi dopo, evento già descritto in altri studi. La pubblicazione dei dati finali è prevista nei prossimi mesi.

La psilocibina, hanno ricordato gli autori, deve essere di sintesi, perché quella presente nei funghi è difficile da titolare. Ora si programma la fase III, su 300 pazienti, anche se la sua presenza negli elenchi degli stupefacenti rende complicato condurre trial su popolazioni ampie.

Studi analoghi sono in corso all’Università di Los Angeles e alla Johns Hopkins di Baltimora.

Fonti:
Ronald Piana. Researchers Discuss Pilot Study on Hallucinogenic Therapies for Cancer Anxiety
Michael Pollan. The Trip Treatment. Research into psychedelics, shut down for decades, is now yielding exciting results