La mammografia non ha età

Non esiste un cutoff di età certo per lo screening mammografico, perché anche dopo i 70 o i 75 anni l’esame mantiene un’efficacia simile a quella tipica delle donne più giovani.
Questo quanto emerso in uno dei più grandi studi mai effettuati, coordinato dai radiologi dell’Università della California di San Francisco e presentato al meeting della Radiological Society of North America, in corso a Chicago.
Gli autori hanno analizzato 5,6 milioni di mammografie contenute del National Mammography Database, fatte tra gennaio 2008 e dicembre 2014 in 150 centri di 31 stati americani; i dati riguardavano 2,5 milioni di donne di età uguale o superiore ai 40 anni, suddivise in quinquenni di età e i parametri valutati sono stati 4: il numero di tumori individuati, risultato pari a 3.74 ogni 1.000 donne; il tasso di richiami, che è stato del 10%; il valore predittivo positivo per l’indicazione alla biopsia (positive predictive value for biopsy recommended o PPV2), risultato pari al 20%, e il numero di biopsie effettuate (PPV3), che è stato del 29%. Analizzando poi l’andamento dei 4 parametri con l’aumentare dell’età, gli autori hanno visto che c’è una tendenza al miglioramento dell’efficienza, dal momento che diminuiscono i tassi di richiamo e aumentano sia PPV2 che PPV3.
Va ricordato – hanno sottolineato – che le attuali indicazioni, anche quelle della US Preventive Services Task Forces, fermano le indicazioni ai 75 anni, perché non ci sono dati sufficienti per consigliare lo screening anche dopo quell’età. Ma questi dati dimostrano che non ci sono motivi neppure per non proseguire. E che ce ne sono molti per compiere altri studi più approfonditi e dettagliati, su cui basare poi linee guida scientificamente fondate.

Fonte:

Large study finds no evidence for age-based mammography cut-off Radiological Society of North America
https://press.rsna.org/timssnet/Media/pressreleases/14_pr_target.cfm?id=1916
https://www.eurekalert.org/pub_releases/2016-11/rson-lsf111716.php