Il triste Natale dei malati britannici


Secondo le stime, non meno di 170.000 pazienti oncologici britannici non potranno raggiungere le famiglie per le festività perché non hanno il denaro necessario per farlo.

Come in una storia di Natale senza il lieto fine, migliaia (secondo le stime non meno di 170.000) di pazienti oncologici britannici non potranno raggiungere o riunire le famiglie per le festività perché non hanno il denaro necessario per farlo e rimarranno quindi da soli e non di rado al freddo.

Lo racconta il quotidiano inglese The Guardian riprendendo uno studio condotto su circa mille pazienti dall’associazione Macmillan Cancer Support, indicativo delle conseguenze della malattia anche sugli aspetti meno scontati della vita, senza tenere conto dei costi dei farmaci.

Infatti in base alle risposte, circa il 9% dei malati non potrà festeggiare il Natale né invitando a casa la famiglia, né raggiungendone qualche membro per mancanza di denaro così come, in base a un’altra rilevazione della stessa associazione condotta su 1.600 pazienti, il 28% non potrà riscaldare a sufficienza la propria abitazione.

Circa l’83% di chi affronta un tumore spende ogni mese all’incirca 570 sterline (poco meno di 900 euro) in più rispetto alla sua vita precedente, per esempio perché non può lavorare, necessita di nuovi vestiti a causa dei cambiamenti del suo corpo o di presidi di vario tipo, deve riscaldare maggiormente la propria casa (di solito i pazienti sentono freddo) e pagare trasporti e spese per appuntamenti medici.

Il governo -sottolineano i vertici dell’associazione – accorda solo 30 sterline (40 euro) settimanali e, anzi, sta cercando di ridurre questa cifra. Tutto ciò causa un netto impoverimento, uno scadimento della qualità di vita e gravi ricadute sulle abitudini e sull’umore di persone già messe a dura prova, le quali (sempre secondo l’associazione) devono spesso cercare un nuovo lavoro, anche part time, per far fronte alle spese essenziali (tutta l’inchiesta non ha incluso le spese per i farmaci).

Il governo dovrebbe quindi non solo non tagliare i contributi, ma farli diventare realistici e in linea con i bisogni indispensabili dei malati, in modo che tutti possano vivere meglio e festeggiare il Natale.

Fonte:

Thousands of cancer patients ‘too poor to celebrate Christmas’