I potenti del mondo contro il cancro

“Dobbiamo trovare nuovi modelli di cura, di partnership tra pubblico e privato e, modificare radicalmente tutto l’ecosistema – cancro, soprattutto per quanto riguarda la scoperta e la valutazione delle nuove terapie, prendendo anche esempio da ciò che si fa in altri ambiti, quali quelli delle malattie infettive, con la GAVI Alliance. Il cancro, ogni anno, costa al mondo circa 2 trilioni di dollari, pari all’1,5% del PIL, tra ciò che viene perso e i costi delle cure, per non parlare delle sofferenze di milioni di individui e delle loro famiglie”. Così, con forza, ha parlato Franco Cavalli, capo dell’oncologia dell’Ospedale della Svizzera del sud di Lugano, al secondo Word Oncology Forum, svoltosi nell’ambito del Word Economic Forum di Davos, per invitare tutti all’azione.

“C’è un accordo a livello internazionale sulla strada da intraprendere: è ora di lavorare tutti insieme per questo obbiettivo”, ha aggiunto Cavalli. Paul Workman, capo dell’Institute of Cancer Research in di Londra, ha sottolineato l’importanza della ricerca: il 95% degli oltre 500 geni coinvolti nel cancro non ha ancora un farmaco specifico, ed è in quella direzione che si deve andare con programmi collaborativi, che spingano verso nuove terapie e non verso semplici mee-to; mentre Richard Schilsky dell’ASCO ha posto l’accento sulla necessità di diffondere ovunque, il prima possibile, le più moderne tecnologie di diagnosi, insieme ai trattamenti più efficaci.

Mary Gospodarowicz, past President della Union for International Cancer Control (UICC), ha poi ribadito l’importanza della radioterapia, di cui può beneficiare un malato su due, ma alla quale tre miliardi di persone, nei paesi meno sviluppati, non ha neppure accesso. Infine Alberto Costa, della European School of Oncology di Milano, ha posto l’accento sul capitale umano: oncologi, insieme a chirurghi e anatomopatologi di domani, vanno formati e sostenuti in tutto il loro percorso.

Per finire, i lavori sono stati riassunti in due appelli: Speed up progress towards a cure, the e Treat the Treatable.