HPV causa più tumori del cavo orale rispetto a fumo e alcol


Una nuova emergenza oncologica dovuta alla promiscuità sessuale

3/4/2011-Si modifica rispetto al passato la prima causa di tumori del cavo orale. Fumo e alcol non sono più in cima alla lista dei fattori a maggior rischio oncogenico per questo distretto corporeo, sorpassati dall’human papillomavirus (HPV). Secondo nuovi studi, infatti, sarebbe proprio il ceppo più aggressivo del virus (HPV-16), quello che provoca i papillomi genitali e i tumori cervicali, a determinare più frequentemente la comparsa di neoplasie della cavità oro-faringea. Lo confermano diversi lavori apparsi sul New England Journal of Medicine, sul Journal of Oncology e su altre riviste scientifiche. I ricercatori spiegano come il fenomeno sia emerso in tempi recenti e coinvolga soprattutto gli uomini bianchi non fumatori nella quarta decade d’età. Questa manifestazione vedrebbe tra le sue cause la diminuzione del numero dei fumatori di sesso maschile, motivo per il quale il fumo non è più la causa principale di tumore del cavo orale, e l’elevata promiscuità sessuale. Avere avuto 5 o più partner sessuali espone a un rischio maggiore di infezione con l’HPV, contratto attraverso pratiche di sesso orale. Una volta infettati dal virus, i partner maschili potrebbero fungere da veicolo di infezione orale anche per il sesso femminile anche se, a detta degli esperti, questa possibilità è piuttosto remota.

Perchè questa emergente causa di tumore è così allarmante? Perchè, secondo gli studiosi, la neoplasia causata dell’HPV rimane asintomatica per molto tempo e quando si manifesta, più frequentemente con la comparsa di un nodulo a livello del collo o con una raucedine persistente, è già in fase avanzata. Se diagnosticato e trattato precocemente, il tumore causato dall’HPV consente una sopravvivenza dell’85-90%.