Depressione meno presente nei pazienti oncologici


Si ridimensiona l’entità di un fenomeno molto temuto

Tumore e depressione sembrerebbero un binomio da sfatare. Così dicono, almeno, gli autori di un nuovo studio apparso recentemente su The Lancet Oncology. Non necessariamente, quindi, chi è colpito da una malattia neoplastica sviluppa una sindrome depressiva. Il dato emerge dall’analisi di 94 studi che hanno coinvolto oltre 14.000 pazienti oncologici. Di questi 1 su 6 era depresso, mentre 1 su 3 mostrava una precisa modifica dell’umore. Nei primi 5 anni dalla diagnosi, solo una piccola percentuale andava incontro a depressione: ne deriva che quella della depressione è una condizione non inevitabile in chi si ammala di tumore. Inoltre, non c’è nessuna differenza in termini di età o di genere. Uomini e donne non si differenziano in questo campo. Le cose cambiano e di molto, invece, se sono presenti anche altri disturbi della psiche. Allora il tasso di depressione aumenta drasticamente e interessa fino al 30% dei pazienti oncologici ospedalizzati.

Il quadro che emerge dal nuovo studio è quello di una popolazione di pazienti, quelli oncologici, più forti psicologicamente di quanto ci si potrebbe aspettare in base a rilevazioni del passato. Saranno i miglioramenti delle cure, le maggior possibilità di sopravvivenza a sortire questo effetto, piuttosto che un mero risultato di un’analisi condotta diversamente rispetto al passato? Difficile da dire. Una cosa sembra appurata. Anche negli ultimi stadi della malattia, quando si tratta di pazienti sottoposti a cure palliative (forse ormai rassegnati al proprio destino?) la situazione depressione non cambia rispetto ai pazienti sottoposti a cure antitumorali e non in fase terminale. Anche queste rilevazioni sono in contrasto con quanto osservato in passato. La depressione, quindi, nei pazienti in pieno “turbine” oncologico è meno comune di quanto riportato da studi precedenti. Questo lascia spazio a diverse domande: la malattia ha cominciato a far parte della vita normale delle persone? Ci stiamo abituando a questo tipo di patologie? Non è facile darsi una risposta, mentre gli esperti che ridimensionano il problema depressione sottolineano come l’attenzione nei confronti dello status psicologico dei pazienti debba rimanere sempre molto vigile, vista la gravità della malattia. Eppoi, è vero che il problema depressione in oncologia è stato sopravvalutato, tuttavia si tratta di una realtà da non trascurare: sarebbero 340.000 i pazienti nel solo Regno Unito e 2 milioni nei soli Stati Uniti in cui tumore e depressione vanno di pari passo.