Decalogo per le pazienti con diagnosi di tumore


Le nuove vignette con Lucrezia che si ammala

Dopo Staino con Bobo, protagonista di “Caregivers”, opera a cui è andato il Premio Comunicazione in Oncologia 2010, gli oncologi della AUSL 12 Versilia di Lido di Camaiore (Lu) ci riprovano. Questa volta è il turno di Silvia Ziche con Lucrezia, il personaggio più recente della disegnatrice che, nell’opuscolo per i medici toscani, indossa i panni di una gentile signora molto preoccupata, a ragione, perchè le è appena stato diagnosticato un tumore. Ed è proprio a questa che si rivolgono i consigli riportati nel nuovo booklet, un decalogo frutto della collaborazione tra medici, psicologi e vignettisti, pensato per supportare le pazienti con malattia oncologiche di nuova diagnosi. E sono di nuovo loro, Domenico Amoroso, oncologo e Barbara Buralli, psiconcologa, gli artefici dell’iniziativa. Ora come in passato con Bobo. Alle loro parole lasciamo il compito di commentare la nuova prova “E adesso?”, Percorsi per affontare la malattia.
“In seguito alla comunicazione di una malattia tumorale è naturale reagire con sentimenti di incredulità, senso di irrealtà e rifiuto. Quando il mondo cambia in maniera così imprevedibile, dopo un momento di comprensibile shock, si possono avvertire emozioni complesse da decifrare: la rabbia, la paura, un senso di ansia e di angoscia. In seguito, la convivenza con la malattia tende a placare l’ondata di emozioni che inizialmente può travolgere il paziente e, in alcuni casi, le emozioni potrebbero assumere la forma della tristezza, o mutarsi in una indefinita apatia, un generico disinteresse o una perdita di attrattiva per attività che fino a poco tempo prima erano considerate piacevoli. In questa fase, è importante attivare una vera e propria riorganizzazione
di sé stessi e dell’ambiente. Adeguarsi alla nuova condizione di “malati” richiede energia e consapevolezza. Imparare ad utilizzare le risorse psicologiche nascoste, capire come reagire e come adattarsi al nuovo stato. Può essere molto difficile, ma è indispensabile per riorganizzare l’esistenza. Naturalmente, non riteniamo che la gestione di una malattia complessa, quale il tumore è, possa essere sintetizzabile in punti. Né consideriamo quelli seguenti come consigli, o suggerimenti strategici. Tuttavia, una piccola riflessione in merito a nuove ed impensate soluzioni di adattamento alla nuova condizione, può essere utile. Considerate il decalogo che segue come un primo passo per iniziare a riflettere, non siete soli. Far riferimento alla vostra équipe di cura potrà rivelarsi utile. Il nostro intento è quello di aiutarvi ad utilizzare queste pagine per poter avviare una riflessione condivisa con gli specialisti di vostra fiducia”.

Milano, 16 maggio 2012

Vignette: decalogo