Cancro e valori umani: ecco il CIPOMO del 2015


Si è concluso sabato 16 maggio, presso Expo, a Milano, il diciannovesimo congresso annuale del CIPOMO

Si è concluso sabato 16 maggio, presso Expo, a Milano, il diciannovesimo congresso annuale del CIPOMO, intitolato, significativamente: Cancer and Human Values. Una tre giorni densa di appuntamenti e di riflessioni, con letture e tavole rotonde e incontri che hanno toccato argomenti scientifici e gestionali, ma anche temi inerenti il rapporto tra medici e malato, e la traduzione concreta nella vita quotidiana dei reparti della spesso abusata parola “Umanizzazione”.

I primari oncologi ospedalieri italiani sono stati tra i primi a porsi e a porre la questione di una medicina non più incentrata sulla malattia ma sulla persona malata, e da anni si interrogano su come conciliare questa esigenza, sentita così fortemente nella loro normalità, con i tempi e le risorse sempre più ridotti della sanità pubblica, e sul reale valore di percorsi, iniziative e impostazioni del lavoro che promettano andare in questa direzione.

Non a caso, durante la presentazione ufficiale, è stato assegnato il Premio Sardoni all’associazione Attive come prima, quello giornalistico ad Agnese Codignola, ed è stato eseguito un concerto dei Donatori di musica, da parte del pianista Roberto Prosseda: tre atti simbolici che rappresentano il desiderio di dialogo con la società, malata e non, e la grande importanza che possono avere idee innovative come quella lanciata anni fa da Maurizio Cantore, relativa alla musica in reparto. 

A conclusione del congresso, è stato reso noto al pubblico il Manifesto per una medicina oncologia efficace, etica e sostenibile, che sintetizza i principi ispiratori del CIPOMO in un momento molto complicato dell’oncologia mondiale.

Certamente proseguirà il lavoro intrapreso dal Collegio anche il neo presidente Maurizio Tormirotti, responsabile, dal 2001, dell’oncologia medica della Fondazione Policlinico Mangiagalli di Milano, da sempre sostenitore di iniziative e programmi incentrati sull’umanizzazione delle cure. A lui sono arrivati i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutto il Collegio e, in particolar modo, da parte di Giampiero Fasola, presidente uscente, a sua volta ringraziato calorosamente da tutti i soci per il lavoro svolto.