A settembre nuovo evento di Bianco Airone e degli oncologi di Lodi

Si discute del potere del malato nelle scelte sanitarie

Si terrà il 25 settembre prossimo al Pirellone (Milano) il convegno organizzato dall’Associazione Bianco Airone Pazienti onlus e da Giovanni Ucci, direttore della divisione di oncologia dell’AO di Lodi. Il tema è scottante- “Il potere del paziente e del malato oncologico nelle scelte sanitarie”- perchè si tratta di malattie in cui la posta in gioco è la vita. Ma ha un potere il malato nella sanità italiana? Se lo si chiede ad Aldo Sardoni, presidente di Bianco Airone, la risposta è quasi certamente sì, almeno in teoria. E deve farlo valere. La pratica, poi, è un’altra cosa. Almeno per ora.
Non stupisce che sia proprio Bianco Airone a promuovere questo incontro. La mission dell’associazione, come dice Sardoni, “E’ migliorare la qualità e disponibilità della vita ai malati di cancro, in ogni situazione e processo di cura, di cronicizzazione o di accompagno”. Come sottolinea il presidente, “Bianco Airone si cura dei dolori nascosti; per quelli clinici ci devono pensare i curanti”. E non è un caso se l’80% dei volontari dell’associazione sono malati onco-ematologici (il rimanente 20% da familiari che hanno superato un corso interno per l’accoglienza del cancro, che è malattia sociale, in famiglia).
Lasciamo continuare Sardoni: “Giuridicamente siamo una onlus ma siamo organizzati come una SpA con consistenti processi di delega e controllo dei risultati. Nove i componenti del Direttivo di cui quattro donne, ben consapevoli della Malattia e della Medicina di Genere. Da questo anno, dotati di Ufficio Stampa e PR professionali. C’è anche una socia corrispondente a Bruxelles. L’organizzazione vede un front office ove si raccolgono i bisogni e poi un’attività di smistamento e controllo per l’erogazione di servizi (per es. patronato, oppure assistenza legale, assistenza domiciliare ecc ecc ). Una forte attività sociale con gite, cene e riunioni esperenziali. Attività forte di rappresentanza e piccola editoria. Consapevoli che il volontariato fa un altro mestiere rispetto al nostro che ha come punto di vista il collega malato sul letto dell’ospedale/casa/hospice, abbiamo avviato un progetto che vede la realizzazione di enne Sezioni regionali per dare voce e soluzione ai dolori nascosti. Ogni sezione vede malati sopravviventi e familiari di malati, il modello è di franchising, ma finanziamo la partenza e le iniziative che riteniamo strategiche a valenza nazionale. Ogni mese c’è un direttivo nazionale, il parlamentino ove si dibattono i problemi sia locali che generali. Finanziamenti su progetti, iscrizioni e donazioni, mai “questua””.
http://www.biancoairone.it

Milano, 21 giugno 2012