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Occhio all'uvea con gli immunoterapici


Tra le possibili tossicità dell'immunoterapia ce n'è una che, sebbene rara, non va sottovalutata: quella a carico dell'occhio e in particolare dell'uvea, anche perché contro di essa non ci sono altri rimedi che la sospensione della cura.

A mettere in evidenza anche questo effetto collaterale dopo quelli già noti di tipo autoimmune, la fatigue, il prurito e quelli a carico dell'apparato gastroenterico ed endocrino hanno pensato gli oculisti del Kellog Eye Center dell'Università del Michigan, che hanno pubblicato su JAMA Ophtalmology la storia di tre pazienti trattati con atezolizumab, nivolumab e pembrolizumab, rispettivamente diretti contro il checkpoint PD-L1 (il primo) e PD-1 (il secondo e il terzo), malati di melanoma (due) e di tumore del polmone (il terzo).
Entro 1-2 mesi dalla prima somministrazione dell'inibitore di checkpoint i pazienti hanno sviluppato un'effusione uveale, che si è risolta entra 6-12 settimane nei due pazienti che hanno potuto sospendere la terapia, ma che è rimasta nel terzo che, gravemente malato di melanoma metastatico, non ha potuto farlo, e in seguito è deceduto.

Com'è noto nell'occhio non c'è reazione agli antigeni, e probabilmente questo è possibile grazie a un'elevata espressione di PD1 e del suo ligando PD-L1; bloccare uno dei due substrati può scatenare una reazione infiammatoria immunitaria anche massiccia, che richiama liquido e compromette la visione in misura più o meno significativa.

Secondo una recente analisi gli effetti indesiderati dell'immunoterapia che interessano l'occhio sarebbero solo l'occhio secco o l'uveite (che colpiscono lo 0,3-0,6% dei trattati con gli inibitori di PD1-PD-L1): non sarebbero stati segnalati altri disturbi né casi di effusioni uveali. Tuttavia - fanno notare gli autori - via via che aumenta il numero di pazienti trattati è probabile che vengano fuori altre segnalazioni analoghe, per quanto rare, e in ogni caso è bene che chi si appresta a prescrivere un immunoterapico sappia che anche l'occhio è a rischio e prenda tutti i possibili provvedimenti preventivi, così come che gli oculisti chiedano sempre ai pazienti che si presentano con un'effusione uveale se stanno seguendo una terapia con inibitori di checkpoint.

Fonte:

Thomas M et al. Uveal Effusion After Immune Checkpoint Inhibitor Therapy
JAMA Ophthalmol. Published online April 12, 2018. doi:10.1001/jamaophthalmol.2018.0920
https://jamanetwork.com/journals/jamaophthalmology/article-abstract/2677561?redirect=true