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Archivio News

I benefici della finasteride si vedono anche anni dopo la sospensione


La finasteride, l'inibitore della 5alfa - reduttasi di tipo 2 diventato ormai farmaco generico, sicuro, ben tollerato e altrettanto ben conosciuto da medici e pazienti, continua a esercitare il suo effetto preventivo nei confronti delle recidive anche dopo che l'assunzione è cessata, almeno per alcuni anni. È questa la conclusione cui giunge uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute dai biostatistici del Fred Hutchinson Cancer Center di Seattle, che hanno elaborato i dati di oltre 18.000 pazienti che avevano preso parte, tra il 1993 e il 1997, allo studio clinico Prostate Prevention Trial, e dei quali erano disponibili i dati dei successivi 16 anni (tra registri e assicurazioni).

Lo studio era stato interrotto nel 2003, dopo che si era visto che il farmaco abbassava il rischio di ricadute del 25% rispetto al placebo, ma ora gli autori hanno aggiornato l'esito della terapia al 2011, cioè molti anni dopo la fine dell'assunzione del farmaco, verificando che cosa era successo nel frattempo. In totale, circa 3.200 pazienti, dopo la fine ufficiale della sperimentazione, avevano avuto una recidiva, ma coloro che avevano assunto la finasteride avevano avuto un rischio inferiore del 21% rispetto a coloro che avevano assunto un placebo; il beneficio è risultato maggiormente evidente nei primi 7,5 anni, come già emerso all'epoca dello studio, ma è rimasto comunque misurabile anche dopo, pur attenuandosi, a cominciare dal fatto che chi lo aveva assunto non aveva avuto, dopo la sospensione, un aumento di rischio di recidiva.

Come hanno sottolineato gli autori, il valore di questi risultati, inoltre, va al di là della conferma dell'efficacia di un ottimo farmaco, perché dimostra quanto sia importante proseguire gli studi di follow up per molti anni anche dopo la conclusione di una terapia, soprattutto quando si deve valutare il rischio di recidiva nei pazienti oncologici. Oltretutto si tratta di studi non costosi perché basati su dati oggi facilmente disponibili ed elaborabili, e per questo lo stesso metodo potrebbe essere impiegato anche per altri trial importanti ma considerati ormai conclusi.


Fonte:
Unger J et al. Using Medicare Claims to Examine Long-term Prostate Cancer Risk of Finasteride in the Prostate Cancer Prevention Trial
JNCI: Journal of the National Cancer Institute, djy035, https://doi.org/10.1093/jnci/djy035
https://academic.oup.com/jnci/advance-article-abstract/doi/10.1093/jnci/djy035/4925555?redirectedFrom=fulltext