Archivio News

La folle corsa dei prezzi che battono ogni inflazione


I costi degli antitumorali continuano a crescere in misura molto maggiore rispetto all'inflazione, nonostante l'introduzione di generici, biosimilari, nuove indicazioni e indicazioni off label, oltre all'avvento di nuovi produttori. E' quanto dimostra Daniel Goldstein, esperto della Emory University che da tempo dedica la sua attività alle analisi dettagliate dei costi dei farmaci oncologici, in uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Oncology nel quale analizza l'andamento dei prezzi di 24 specialità iniettabili approvate tra il 1996 e il 2012 in base ai dati ufficiali dei Centers for Medicare and Medicaid.

In media, l'aumento è stato del 25%, e anche dopo le correzioni dovute all'inflazione il valore resta altissimo: 18% in otto anni, con una media del 6% annuo, contro l'1,1% dell'inflazione. Gli esempi (e anche le rappresentazioni grafiche presenti nell'articolo) aiutano a capire di che cosa parli Godstein:
l'imatinib, che all'esordio costava circa 26.000 dollari, oggi ne costa 140.000, nonostante l'arrivo del generico; il brentuximab, che costava poco meno di 20.000 dollari al mese al momento del lancio, è aumentato del 29% in quattro anni; il prezzo della vincristina liposomale, che costava 34.600 dollari al mese, in tre anni è cresciuto del 18%; quello del pralatrexate, che costava 31.600 dollari, in sei anni è lievitato del 31%; quello della nelarabina, che costava poco più di 18.500 dollari al mese, in dieci anni è aumentato del 55% e quello del rituximab dal 2005 a oggi del 55%.

I dati si riferiscono al sistema statunitense, nel quale Medicare non può negoziare sconti con le aziende, ma la situazione, secondo Goldstein, è comunque paradossale: la competizione, anziché portare a un ribasso, continua ad alimentare il rialzo dei prezzi, e anche se nessuno ne ha le prove, autorizza a pensare a un'azione di cartello, concordata per tenere elevati i prezzi e quindi i guadagni. E' necessario modificare i regolamenti - conclude Goldstein - e differenziarli per categorie (per esempio per i generici, per i nuovi arrivati e così via), per evitare che fasce sempre più ampie di pazienti non abbiano accesso a terapie semplicemente troppo costose.


Fonte:
Gordon N et al. Trajectories of Injectable Cancer Drug Costs After Launch in the United States. DOI: 10.1200/JCO.2016.72.2124 Journal of Clinical Oncology - published online before print October 10, 2017
PMID: 29016226
http://ascopubs.org/doi/full/10.1200/JCO.2016.72.2124