• OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

  • OncoNews Settembre

    L'etica del Secondo Parere:
    medicina basata sulle evidenze,
    sulle convenienze o sulle eminenze?

Archivio News

Generici oncologici: si deve fare di più


L'avvento dei generici oncologici, almeno negli Stati Uniti, non sta portando i benefici economici previsti. Lo dimostra uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine dai ricercatori del Lineberger Comprehensive Cancer Center di Chapell Hill, nella Carolina del Nord, nel quale gli autori hanno confrontato l'andamento dei prezzi della specialità capecitabina tra il 2002 e il 2016 con quello dei suoi generici, introdotti a partire dal marzo del 2014. All'inizio questi ultimi sono stati proposti con un costo medio di 2.598 dollari per mese di terapia, inferiore solo del 17% rispetto a quello del prodotto brand. Nel 2016 il costo medio dei primi è sceso a 2.328, raggiungendo così una diminuzione del 36% rispetto all'originale, ma la cifra ne nasconde altre, forse più significative per una visione di insieme. Il costo dei generici nel 2016 era infatti simile a quello che era stato il prezzo del brand nel 2010, ed era del 70% più alto rispetto a quello sempre del brand del 2002; per quanto più basso del prezzo dell'originale contemporaneo, si tratta pur sempre di un valore molto alto rispetto al prezzo iniziale della molecola. In altre parole, poiché il costo della capecitabina è più che raddoppiato dalla sua introduzione nel 2002, anche quello del generico è salito di conseguenza ed è considerato troppo alto dagli autori; solo di recente ha iniziato a scendere, mentre quello del prodotto originale è rimasto stabile nel 2014 e nel 2015, e le previsioni dicono che è destinato a salire.

Accanto a ciò, i pazienti americani, in base alle statistiche, non riescono sempre a evitare di pagare in parte questa terapia: in media, grazie alle percentuali di copayment, a un paziente su dieci la capecitabina generica costa 100 dollari al mese. Il che significa che la mancata riduzione dei prezzi dei generici ricade anche sui malati, nonostante i piani assicurativi.
Secondo gli autori bisogna fare molto di più per incoraggiare la competizione, unico vero strumento per vedere i costi scendere, anche se questo elemento, da solo, non basta. Ci vuole una politica generale dei prezzi, come è sempre più evidente dai costi astronomici e insostenibili delle immunoterapie.

Fonte:
Cole A et al. Possible Insufficiency of Generic Price Competition to Contain Prices for Orally Administered Anticancer Therapies
JAMA Intern Med. Published online September 11, 2017. doi:10.1001/jamainternmed.2017.2788 http://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2653009