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Archivio News

Se c'è la radio il pembrolizumab funziona meglio


Mentre l'AIFA dà il via libera al pembrolizumab, monoclonale anti PD1, per i pazienti con NSCLC avanzato positivo a PD-L1, i trial Keynote, che ne stanno indagando ogni possibile applicazione, vanno avanti. E uno di essi, lo 001, fornisce una prima risposta a un quesito importante: la radioterapia fatta prima, come segnalato in alcuni studi preclinici e osservazioni anedottiche, può potenziare lo sblocco del sistema immunitario? La risposta sembra essere sì, eccome.

In esso infatti 97 pazienti sono stati sottoposti a tre dosi di pembrolizumab, ma metà di loro era già stata trattata con una radioterapia extracranica (n=38) o toracica (n=24). I dati non hanno lasciato dubbi, a un follow up mediano di 32,5 mesi.  Come riferito su Lancet Oncology dagli oncologi e radioterapisti dell'Università di Los Angeles, infatti, la sopravvivenza libera da progressione (PFS) è aumentata significativamente nei pazienti pretrattati rispetto agli altri: 4,4 versus 2,1 mesi per la radio extracranica, e 6,3 versus 2 mesi per la toracica; la sopravvivenza globale è stata pari, rispettivamente, a 10,7 versus 5,3 mesi per la radio extracranica e a 11 versus 5,3 mesi per quella toracica. In generale, i parametri sono stati nettamente a favore del pretrattamento radioterapico.

Anche la tossicità si è rivelata accettabile: quella toracica si è verificata nel 63% dei malati trattati anche con la radio toracica (in tre dei quali, pari al 13% del totale, direttamente associata al trattamento), e nel 40% degli altri (in uno dei quali causata dal trattamento, pari all'1%); in entrambi i gruppi il grado è stato quasi sempre il terzo, senza differenze significative. La conclusione è dunque che il pretrattamento può potenziare l'effetto dello sblocco del checkpoint PD1, con un aggravio di tossicità accettabile. Ora i dati dovranno essere riprodotti su scala più ampia, ma l'indicazione sembra molto chiara.

Fonte: Shaverdian N et al. Previous radiotherapy and the clinical activity and toxicity of pembrolizumab in the treatment of non-small-cell lung cancer: a secondary analysis of the KEYNOTE-001 phase 1 trial
DOI: http://dx.doi.org/10.1016/S1470-2045(17)30380-7
http://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(17)30380-7/abstract