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Anteprima ASCO: Tumori delle vie biliari: un anno e mezzo in più con la capecitabina


La chemioterapia non ha ancora finito di stupire. E questa volta lo fa in alcuni dei tumori finora più pericolosi: quelli delle vie biliari. Secondo uno studio che sarà presentato dagli oncologi del Cancer Research UK al meeting dell'ASCO in programma a Chicago dal 2 giugno, infatti, la capecitabina ha un effetto spettacolare sui pazienti operati, perché allunga la sopravvivenza di più di un anno e mezzo, e dovrebbe diventare quindi subito il gold standard.


Nel trial, chiamato BILCAP, circa 450 pazienti operati sono stati assegnati alla sola osservazione oppure a ricevere capecitabina per sei mesi; più dell'80% dei malati sono stati seguiti per almeno tre anni, e alla fine la sopravvivenza è stata pari a 36 mesi per il gruppo di controllo, e a 51 per gli altri: la riduzione del rischio di morte è stata del 25%, considerando coloro che hanno seguito tutte le fasi del protocollo. Anche il tempo alla progressione è stato significativamente diverso: 18 mesi per i controlli, 25 mesi per i trattati. Gli effetti collaterali più presenti sono stati, come atteso, i rash cutanei e la sindrome mani-piedi; non si sono registrati decessi riconducibili alla terapia.


Ora - ha ricordato il primo autore, John Primrose, chirurgo dell'Università di Southampton - lo studio prosegue in parte in laboratorio, perché gli autori hanno a disposizione molti campioni di malati sui quali lavorare, approfondendo la conoscenza genetica e non solo di questi tumori, e in parte nell'analisi delle sottopopolazioni coinvolte. L'appello è comunque alla comunità internazionale, perché quando un tumore è così raro è indispensabile agire di concerto con numerosi centri, in modo da avere la numerosità necessaria. I tumori delle vie biliari sono operabili solo nel 20% dei casi, e tra coloro che vengono sottoposti all'intervento solo uno su dieci è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Negli ultimi anni sono stati ottenuti risultati soddisfacenti anche con la combinazione di gemcitabina e cisplatino.

 

Fonte:
ASCO 2017: Adjuvant Capecitabine May Extend Survival in Biliary Tract Cancer
http://www.ascopost.com/News/55631