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    La quarta rivoluzione: un new deal per una sanitą pił efficiente

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Archivio News

Pazienti anziani: meglio la ginnastica delle pillole


I pazienti che hanno superato i 65 anni e devono essere sottoposti a una chemioterapia, dovrebbero essere avviati anche a un programma specifico di attività fisica, che può contribuire in misura assai significativa a tenere sotto controllo l'ansia, la depressione e le conseguenze psicosociali che spesso le cure comportano. Lo dimostra uno dei primi studi randomizzati effettuati sull'argomento (in passato ne sono stati condotti molti, ma sempre su pazienti adulti e giovani), firmato dai geriatri e oncologi del Medical Center dell'Università di Rochester e pubblicato sul Journal of the American Geriatrics Society.

In esso circa 250 malati (età media: 67 anni, con prevalenza di donne con carcinoma mammario) sono stati randomizzati a partecipare o meno a Exercise for Cancer Patients (EXCAP), uno schema già collaudato negli Stati Uniti, da eseguire al proprio domicilio e che prevede un incremento, nel tempo, della quantità di esercizio, oppure alle sole cure farmacologiche nelle prime sei settimane di chemioterapia e poi sono stati sottoposti a valutazioni specifiche appunto sull'ansia (con la scala State Trait Anxiety Inventory o STAI) sulla depressione (con il Profile of Mood States o POMS) e sul benessere sociale ed emotivo (con la Functional Assesment of Cancer Therapy-General subscale). Il risultato è stato un netto miglioramento, statisticamente significativo, nel gruppo di trattamento, in tutti i punteggi, tanto più evidente quanto peggiori erano le condizioni inziali.

Il programma, che prevedeva l'esecuzione di un certo numero di passi, la dotazione di un podometro con tre possibili velocità (media, intensa e molto intensa), il suggerimento di incrementare il numero di questi ultimi del 5-20% a settimana, a seconda della situazione fisica, la richiesta di svolgere obbligatoriamente una decina di esercizi (per lo più incentrati sul potenziamento della resistenza) e, a scelta, altri 4 tipi, è risultato ben accetto e facile da comprendere.

Secondo gli autori, l'attività fisica personalizzata può rappresentare una valida alternativa alle cure che vengono spesso consigliate ai pazienti oncologici anziani, consistenti per lo più in benzodiazepine e antidepressivi che, tuttavia, hanno effetti collaterali significativi, soprattutto in quelle fasce d'età, e raramente si dimostrano risolutivi.