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    La quarta rivoluzione: un new deal per una sanitą pił efficiente

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Immunoterapie e tumori uroteliali: quale tossicità?


Via via che aumenta il numero di pazienti trattati con gli inibitori di checkpoint, si fanno più chiari anche gli aspetti diversi da quelli prettamente terapeutici, a cominciare dalla tossicità. E' il caso di un nuovo studio, appena pubblicato sul Journal of Clinical Oncology, nel quale si fa il punto su quella associata agli anti PD1/PD-L1 nei tumori di tipo uroteliale. In particolare, i ricercatori della FDA hanno verificato i dati dei sette studi clinici che hanno portato all'approvazione degli anti checkpoint in questo setting e che hanno coinvolto un totale di oltre 1.700 pazienti con un tumore metastatico o localmente avanzato; in cinque studi i malati erano stati trattati con platino e in due no, perché considerati ineleggibili.

In totale, il 64% dei pazienti che hanno avuto una risposta ha riportato anche qualche evento avverso di interesse specifico, contro il 34% di coloro che non hanno risposto; analogamente, il 28% dei primi ha avuto qualche tossicità collegata all'attivazione del sistema immunitario, contro il 12% dei pazienti che non hanno risposto. Poiché però gli eventi avversi sono stati associati alla risposta, i malati che ne hanno avuto sono anche quelli che hanno avuto un beneficio misurabile in termini di sopravvivenza. Per quanto riguarda la tipologia, gli eventi di interesse specifico sono stati per lo più il prurito, i rush e gli effetti a carico della tiroide.
Oltre a ciò, gli autori hanno verificato se l'assunzione di corticosteroidi abbia avuto o meno influenza sull'efficacia, e il risultato è stato che non sembra esservene alcuna sulla durata della risposta.

Chiara dunque la conclusione: "I pazienti che rispondo al trattamento con anti PD-PD-L1 hanno maggiori probabilità di andare incontro a eventi avversi di interesse specifico e a tossicità associate all'attivazione del sistema immunitario, e questa relazione non sembra dovuta alla maggiore durata dell'esposizione a tali agenti tipica di chi mostra una risposta. Inoltre i corticosteroidi non sembrano influenzare la durata della stessa".


Fonte:
Maher VE et al. Analysis of the Association Between Adverse Events and Outcome in Patients Receiving a Programmed Death Protein 1 or Programmed Death Ligand 1 Antibody
DOI: 10.1200/JCO.19.00318 Journal of Clinical Oncology
https://ascopubs.org/doi/abs/10.1200/JCO.19.00318?journalCode=jco