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Cancro del colon retto: è allarme per i giovani europei (ma non italiani)


È ancora presto per modificare le linee guida, ma la situazione del cancro del colon retto tra i giovani va monitorata attentamente, perché quello che sta emergendo non è affatto rassicurante. Questa la conclusione di un grande studio pubblicato su Gut dagli epidemiologi di diversi paesi europei, che hanno controllato i dati di 143,7 milioni di cittadini di età compresa tra i 20 e i 49 anni relativi al periodo 1990-2016 e all'incidenza e mortalità per carcinoma colorettale (CRC) di 20 paesi, trovando risultati preoccupanti. In totale ci sono state 1897.918 diagnosi di CRC, con un aumento di incidenza, tra il 2004 e il 2016 (periodo in cui è passata da 0,8 a 2,3 casi ogni 100.000), del 7,9% all'anno tra i giovani di età compresa tra i 20 e i 29 anni. L'aumento persiste anche nella fascia successiva, cioè in quella delle persone che hanno tra i 30 e i 39 anni, ma è più contenuta: + 4,9% all'anno, e si attenua ulteriormente tra i 40 e i 49 anni: +1,6% tra il 2004 e il 2016, dopo un periodo (1990-2004) di lieve calo (-0,8%).

La situazione non è uguale in tutti i paesi: l'incidenza tra i giovani è aumentata soprattutto in 12 di essi, e cioè Belgio, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Norvegia, Svezia, Finlandia, Irlanda, Francia, Danimarca, Repubblica Ceca e Polonia, ma è diminuita in Italia, unico paese europeo a far registrare una tendenza negativa. In otto di questi paesi (Gran Bretagna, Svezia, Slovenia, Germania, Groenlandia, Finlandia, Danimarca e Olanda) è aumentata in misura significativa anche tra la fascia dei 40-49enni, ma in Repubblica Ceca è diminuita
La mortalità è rimasta sostanzialmente invariata tra i giovani, ed è scesa tra le persone che hanno 30-39 anni (dell'1,1% all'anno tra il 1990 e il 2016) e per quelle di età compresa tra i 40 e i 49 anni (meno 2,4% all'anno tra il 1990 e il 2009).

Gli autori ricordano che i dati raccolti nei diversi registri sono ancora molto diversi per qualità, e che non si può stabilire alcuna causa, ma ovviamente l'ipotesi è che l'andamento del CRC sia associato a quello dell'obesità, del sovrappeso, delle abitudini alimentari, del consumo di alcol, del fumo e dell'attività fisica insufficiente, fattori che soprattutto nel Nord Europa sono andati peggiorando negli ultimi anni e che sono cause certe di aumento di rischio.
Per ora quindi non si può dare alcun suggerimento concreto, anche se esiste il precedente degli Stati Uniti, dove l'American Cancer Society ha suggerito di abbassare l'età media dell'inizio degli screening a 45 anni a causa di tendenze analoghe, in corso anche in Cina e Australia.


Fonte:
Vuik FER et al. Increasing incidence of colorectal cancer in young adults in Europe over the last 25 years
http://dx.doi.org/10.1136/gutjnl-2018-317592
https://gut.bmj.com/content/early/2019/04/16/gutjnl-2018-317592