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Dopo quarant'anni il DDT presenta il conto


Il DDT, l'insetticida bandito negli anni settanta in quasi tutti i paesi del mondo, ma rimasto nel terreno per molti anni e ancora utilizzato in alcune zone dell'Africa e dell'Asia per contrastare la malaria, continua a fare vittime, e conferma così la pericolosità dei distruttori endocrini: a seconda dell'età della prima esposizione, le donne che hanno assorbito la sostanza o durante la gravidanza o nella primissima infanzia, così come negli anni successivi, hanno un significativo aumento di rischio di carcinoma mammario, sempre presente anche se diverso a seconda appunto del momento in cui si è avuto il primo contatto. Lo dimostra uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute dai ricercatori della Columbia University di New York, che hanno esteso una valutazione chiamata Child Health and Development Studies, effettuata qualche anno fa, dalla quale era risultato un aumento di cinque volte dell'incidenza della malattia nelle donne in età premenopausale (entro i 50 anni) esposte prima della pubertà al DDT.

In questo caso, le donne messe sotto osservazione sono state quelle che hanno sviluppato un tumore al seno nelle prime fasi della menopausa, e quindi di età compresa tra i 50 e i 54 anni, che erano state esposte al DDT in momenti diversi della loro infanzia. Analizzando i dati medici e i campioni di sangue di oltre 15.000 donne raccolti tra il 1959 e il 1967 in ogni trimestre della gravidanza e subito dopo la nascita, e confrontando i valori dei 153 casi di tumore con quelli di oltre 400 donne di controllo molto simili ma non colpite dalla malattia, gli autori sono giunti a una serie di conclusioni:

  • Il momento della prima esposizione al DDT è collegato a quello della diagnosi, che arriva in genere 40 anni dopo;
  • un raddoppio del livello di DDT corrisponde a un valore triplo di rischio per le donne di età compresa tra i 50 e i 54 anni, per le donne esposte dopo la prima infanzia;
  • le donne che hanno un aumento di rischio prima dei 50 anni sono anche quelle che sono entrate in contatto con il DDT durante la gravidanza e l'infanzia fino alla pubertà, ma non quelle per le quali il DDT è arrivato dopo i 14 anni; il massimo del rischio si registra nelle donne che hanno assorbito DDT prima dei 3 anni;
  • l'esposizione durante il periodo che va dai 3 ai 13 anni è associata a un aumento di rischio per entrambi i tipi di tumori mammari: pre e post menopausa;
  • le donne che sono state esposte dopo i 14 anni hanno un aumento di rischio dopo la menopausa, ma non prima.

Secondo gli autori la conferma dei danni da DDT e la definizione del timing del rischio potrebbe migliorare le strategie preventive e di diagnosi precoce per i soggetti più a rischio e, al tempo stesso, essere utilizzata in studi di valutazione della pericolosità di altri distruttori endocrini.

Fonte:
Cohn B et al. DDT and Breast Cancer: Prospective Study of Induction Time and Susceptibility Windows
JNCI: Journal of the National Cancer Institute, djy198, https://doi.org/10.1093/jnci/djy198
https://academic.oup.com/jnci/advance-article/doi/10.1093/jnci/djy198/5299924