• OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

  • OncoNews luglio

    CIPOMO: per la salute dei pazienti, custodire la salute del SSN

Archivio News

La radiochirurgia potenzia l'immunoterapia


Quando un melanoma dà metastasi cerebrali, l'effetto dell'immunoterapia sembra essere potenziato dal ricorso alla radiochirurgia. Quanto almeno è quanto sembrano indicare i dati pubblicati sul Journal of Neuro-Oncology dagli esperti dell'Università del Colorado, che hanno riferito quanto osservato in 38 pazienti trattati appunto con il doppio approccio tra il 2012 e il 2017.

I malati sono stati seguiti per un tempo mediano di 31,6 mesi, e hanno ottenuto un controllo locale a due anni nel 92% dei casi. Per quanto riguarda la progressione, il tempo medio è stato di 8,4 mesi per quella fuori sede, e di 7,9 mesi per quella esterna al sistema nervoso, mentre la sopravvivenza libera da progressione è stata pari a 3,4 mesi e quella globale non è stata ancora determinata, proprio per l'efficacia dell'approccio. 25 pazienti (pari al 66% del totale) hanno ricevuto un monoclonale anti CTLA-4 e 13 pazienti (pari al 34% del totale) un anti PD-1; le differenze tra le due immunoterapie sono risultate molto chiare, perché coloro che sono stati trattati con un anti PD-1 hanno avuto risultati migliori degli altri in tutti i parametri misurati, con i tempi alla progressione pari a 3,1 mesi per quelle fuori sede e 4,4 mesi per quelle al di fuori del sistema nervoso, e una PFS di 20,3 mesi, contro i 2,4 degli altri.

In definitiva, quindi, i pazienti con metastasi cerebrali di melanoma non pretrattate che vengono sottoposti a un'immunoterapia entro 8 settimane dal trattamento radiochirurgico hanno, come affermano gli autori, eccellenti outcome, beneficio che è superiore se il trattamento scelto è un anti PD-1 o una combinazione di anti PD-1 e anti CTLA-4 piuttosto che se la scelta ricade sul solo anti CTLA-4.

Fonte:
Robin T et al. Immune checkpoint inhibitors and radiosurgery for newly diagnosed melanoma brain metastases
( https://doi.org/10.1007/s11060-018-2930-5)
https://link.springer.com/article/10.1007%2Fs11060-018-2930-5